• 5 : ott : 2018 - PISCINA OLIMPIONICA OGGI CHIUDE
  • 30 : ago : 2018 - FINALMENTE SI RICOMINCIA!
  • 11 : ago : 2018 - CAMPIONATI ITALIANI DI NUOTO ROMA – BILANCIO POSITIVO PER LA KROTON NUOTO
  • 8 : ago : 2018 - CAMPIONATI ITALIANI DI NUOTO – LA FILIPPELLI SUPER
  • 6 : ago : 2018 - KROTON NUOTO E LACINIA NUOTO IN EVIDENZA ANCHE NEL NUOTO IN ACQUE LIBERE

Dall’idea di un gruppo di appassionati nuotatori crotonesi, che avevano fatto dello specchio d’acqua antistante Molo Sanità 
la loro seconda casa, nasce nel 1946 la Rari Nantes Crotone, storica e gloriosa società, madre di tutte le associazioni natatorie della città, affiliata poi alla Federazione italiana nuoto il 31 dicembre 1949.

Bravi ragazzi, atleti di ottima tempra, giovani che coltivano
la disciplina del nuoto con sana passione, in barba a tutte le difficoltà, animando con le loro bracciate il mare di Crotone.
I sacrifici sono molti, ma con loro iniziano ad arrivare anche
le prime soddisfazioni: gli atleti sono più che bravi e si sente l’esigenza di costituire una società di nuoto che garantisca loro l’attività natatoria. Attività già ben consolidata se si pensa che già nel 1942 Aldo Amatruda partecipa alle competizioni nazionali che si svolgono a Torino.
Tommaso Bisceglie si mette allora, nel lontano 1945, alla testa
di un gruppo di atleti “ammalati di nuoto” (come lui stesso li definisce), destinati ad essere i pionieri della più grande società di nuoto di Crotone. Riuniti intorno al tavolino di un bar del centro cittadino, decidono, quindi, di dar vita alla Rari Nantes, intitolata poi a Luccio (vezzeggiativo di Paoluccio) Auditore, nuotatore crotonese mai più tornato dalla guerra in Russia. La registrazione della società avviene, però, forse erroneamente, come Rari Nantes “Lucio Auditore”.

Il ruolo di presidente viene coralmente affidato a Tommaso Bisceglie, sostenuto nel suo incarico, durato un ventennio, da amici quali Goffredo Cerrelli, Franco Auditore, Dante De Sole, Ettore Galdieri, Tonino Giglio, Carlo Morace, Antonio Romanò, Alberto Babusci ed altri.

La Rari Nantes Crotone nasce con una particolarità: è una
delle società di nuoto italiane che non possiede una struttura adeguata. I nuotatori crotonesi fanno di necessità virtù e si allenano nella più naturale delle piscine: il mare. La loro sede sociale diventa la Casa del pesce, un locale poi demolito di fronte al Molo Sanità.
Dapprima l’attività della Rari Nantes è dedicata esclusivamente al nuoto, con l’acqua del mare delimitata da sugheri che gli stessi nuotatori posizionano per formare le corsie. L’impegno è tanto, la passione anche e gli atleti della Rari Nantes Crotone non impiegano molto a far conoscere i loro nomi a livello nazionale. Dopo qualche anno nasce anche la prima squadra di pallanuoto. Stessa società, stessa sorte: salire alla ribalta nazionale di questa disciplina. La passione, si sa, può muovere i monti e allora i ragazzi della pallanuoto, così come avviene per il nuoto, si allenano in mare e anche in questo caso l’area di gioco viene delimitata da passerelle in legno.
Del nuoto crotonese parlano le cronache sportive nazionali grazie alle prestazioni di nuotatori del calibro di Alfredo Luigi Facente che nel 1954 e nel 1955 conquista titolo italiano e record nei 50 m dorso. Il settebello crotonese segue la stessa strada e ben presto inizia a far parlare di sé. Una squadra
 forte, solida, che impone il suo gioco e la sua supremazia agli avversari anche blasonati come l’Ortigia Siracusa, storico rivale, senza alcun timore riverenziale.

La pallanuoto a Crotone diviene una “cosa seria” e presto per
la Rari Nantes partecipare ai diversi campionati significa dover affrontare delle trasferte. La società non può farsi carico di tutte le spese per sostenere i viaggi fuori porta, ai quali, però, non si può rinunciare. I ragazzi della pallanuoto organizzano, in una Crotone che non offre molti intrattenimenti, le feste alla Casa del pesce o, quando il tempo lo permette, sulla spiaggia, dove vengono sistemate passerelle in legno per ballare. I giovani crotonesi rispondono e non si sottraggono al pagamento del biglietto, sicuri che il ricavato sarà investito per dar lustro alla città. Ma le serate mondane per raccogliere fondi non bastano e la società chiede l’aiuto dell’Amministrazione comunale per sostenere i costi dell’attività agonistica. Il Comune risponde
con un contributo non sostanziale concesso grazie all’allora assessore allo Sport Domenico Ruperto. Si decide, quindi, di coinvolgere la cittadinanza in una sorta di gara a sostegno della Rari Nantes. La risposta arriva dalla città e soprattutto dalla sua classe imprenditoriale, che dimostrano attaccamento sia allo 

sport che alla Rari Nantes.
I frutti del lavoro arrivano e premiano i crotonesi. L’allora presidente della Fin (Federazione italiana nuoto) giunge
a Crotone per chiedere ai dirigenti della Rari Nantes la disponibilità della squadra ad allenarsi con la nazionale di pallanuoto: un riconoscimento oltremodo lusinghiero e di grande prestigio per gli atleti della “Lucio Auditore”.

CROTONE – TARANTO

GARE DI NUOTO IN MARE

GARE DI NUOTO IN MARE

Torino – 
Aldo Amatruda 
ai campionati nazionali

Crotone Franco Auditore pallanuoto e nuoto a mare.

Rari Nantes “L. Auditore”:
la prima squadra di pallanuoto In piedi: P. de Luca, C. Morace, E. Regalino, A. Babusci,
D. Manzulli, G. Malena, Romanò (vice presidente), Tallarico. 
In basso: A. Giglio, T. Bisceglie (Presidente), N. Vinci, S. Morace, E. Galdieri

Reggio Calabria – Campionati Regionali. 
In piedi: G. Libonati, M. Galardo, G. Tricoli, Intrieri (Acc.),
V. Mungari. 
Accosciati: F. Le Rose, M. Colosimo

Premiazione a Franco Auditore

Articolo in occasione
del quadrangolare
per i 50 anni della Rari Nantes

Articoli che ricordano la fondazione della Rari Nantes ed inaugurazione della piscina

Articoli che ricordano la fondazione della Rari Nantes ed inaugurazione della piscina

“Albo d’Oro” Rari Nantes L. Auditore

“Albo d’Oro”
Rari Nantes – L. Auditore Dedica di Mons. Cantafora

“Albo d’Oro”
Rari Nantes – L. Auditore On. Silvio Messinetti

“Albo d’Oro”
Rari Nantes – L. Auditore Firme dei presenti

“Albo d’Oro”
Rari Nantes – L. Auditore Il Prefetto Diana

LA PISCINA

Ma una squadra così, che negli anni ha saputo imporsi all’attenzione degli addetti ai lavori, non può continuare a praticare la sua attività in mare: la piscina diventa allora una necessità.
Con la solita caparbietà, è il presidente Bisceglie a prendere
la situazione in mano e a portare avanti la causa dei nuotatori crotonesi.
Siamo nel 1950 quando, forte del fatto che gli atleti crotonesi vantano partecipazioni a campionati nazionali, il presidente avanza al Coni la richiesta di un impianto adeguato. Sono, infatti, gli anni in cui si affermano nel nuoto Franco Auditore, campione italiano universitario nei 100 m stile libero, Ciccio Audino, campione italiano “ferrovieri”, e Alfredo Facente per ben due volte campione d’Italia (nel 1954 e nel 1955). Ma degna di nota è anche la staffetta 4×100 mista maschile (Facente, Petrolillo, Minicò, Salvemini) che si piazza terza nei campionati italiani del 1954.
La strada non è facile per arrivare all’ambito traguardo, soprattutto se si pensa che le piscine a quei tempi vengono concesse solo alle città capoluogo di provincia. Il presidente Bisceglie non si perde d’animo e, insieme all’amico Goffredo Cerrelli, affronta numerosi viaggi a Roma, dove, grazie anche all’interessamento dell’allora ministro della Marina Mercantile, on. Cassiani, incontra le più alte cariche del Coni.

I risultati del nuoto crotonese sono oggettivi e la loro analisi non può che avere come esito una deroga del Coni che concede la piscina a Crotone, pur non essendo capoluogo di Provincia, “per chiari meriti sportivi”.
Una conquista, quella di Bisceglie e di tutta la Rari Nantes, che premia gli sforzi e i sacrifici degli atleti che, forti della loro passione, non si sono mai risparmiati nel nuoto e nella pallanuoto nonostante la precarietà e il disagio.
Dalla concessione alla realizzazione trascorrono diversi anni.
Il progetto è di quelli importanti: un impianto moderno, attrezzato, dotato di tutti i confort.
La stampa del tempo lo definisce “grandioso”, un vero e
proprio gioiello: spogliatoio uomini, spogliatoio donne,
servizio biglietteria, bar e due vasche di 25×16,80m la prima e
di 25x4m la seconda. Il costo dell’opera è di circa 40 milioni
di lire. Il Comune di Crotone investe poi circa 4 milioni di lire per l’impianto di illuminazione. La costruzione della tribuna
che circonda la vasca principale, invece, viene donata alla città da un gruppo di imprenditori locali: Luigi Ranieri, Romolo Sanguedolce, le imprese Pizzuti e Menzano, le ditte Ciliberto, ed altri. Crotone può vantare finalmente il suo moderno impianto sportivo per la gestione del quale il Coni pretende la nomina di un comitato responsabile, che viene composto da Domenico Ruperto in rappresentanza del Comune, Tommaso Bisceglie in qualità di presidente della Rari Nantes, Giulio Rossi e Guglielmo Bonifati.
L’otto giugno 1958 l’intera città accorre nella struttura di via Cristoforo Colombo per assistere alla solenne cerimonia di inaugurazione.

Le più alte cariche civili, militari e religiose presenziano la celebrazione: il vescovo di Crotone mons. Pietro Raimondi,
il sindaco Vincenzo Corigliano, l’on. Silvio Messinetti, l’ing. Baracchi e il dott. Mazzucca del Coni, gli assessori comunali Sinopoli, Ruperto, Mesoraca e Floccari, l’ing. Vella, costruttore della piscina, dirigenti e nuotatori della Rari Nantes e numerosi altri. La piscina è un vero e proprio dono alla città ed alla sua tradizione natatoria, un luogo che diventerà nel tempo un ritrovo, un circolo, ma, soprattutto, una fucina di campioni.

Giugno – Foto della cerimonia di inaugurazione

Intervento
di Domenico Ruperto assesore comunale all’epoca dell’inaugurazione
della piscina

Articolo dell’epoca sulla cerimonia di inaugurazione

L’ATTIVITÀ

Col nuovo impianto sportivo sempre più giovani a Crotone
si avvicinano al nuoto, finalmente praticabile in condizioni adeguate, e comincia così a formarsi anche il vivaio della
Rari Nantes “L. Auditore”. Nasce quindi la prima scuola nuoto della città, una vera e propria palestra di sport e di vita per i giovani amanti del nuoto. Ci si affida alla scuola napoletana dei tecnici Costa e Fusco, poi allo storico Mario Casabona, al romano Marcellini, per dare invece negli anni settanta spazio agli allenatori locali. La Rari Nantes ha una caratteristica, quella di diventare un club sportivo molto selettivo, nel
quale gli atleti siano zelanti, oltre che nello sport, anche nell’educazione e nel comportamento. Lo sport è inteso come disciplina, assolutamente non discriminante, anzi accogliente con quanti dimostrano impegno e volontà.
L’attività si svolge in maniera seria e i risultati si vedono:
dopo le affermazioni nel nuoto dei già citati Facente, Auditore e Audino si fanno largo altri talenti del nuoto. Di seguito
sono riportati i risultati ottenuti dal nuoto e dalla pallanuoto crotonese in ambito nazionale.
Negli anni 1963, 1968 e 1969 la Rari Nantes conquista per
ben tre volte il titolo di campione d’Italia tra le società senza piscina coperta;
nel 1964 Antonio D’Oppido conquista il record italiano nei 400 m misti; nello stesso anno il fratello Michele stabilisce il nuovo record italiano ragazzi nei 50 m stile libero;
nel 1966 Antonio D’Oppido partecipa alle Universiadi
di Tokio; sempre in quell’anno la Rari Nantes Allievi di pallanuoto si classifica al 3° posto nel campionato nazionale; nel 1967 Michele D’Oppido trionfa con un nuovo record nei 100 m farfalla;
nel 1968 Michele D’Oppido batte il record italiano nei 200
m e 400 m misti e partecipa alle Olimpiadi di Città del Messico; nel campionato nazionale Allievi la Rari Nantes Crotone chiude al 3° posto; la Rari Nantes è finalista nella Coppa Italia di nuoto, quarta assoluta nella categoria Juniores, nona assoluta nella graduatoria nazionale di società, prima nella graduatoria nazionale categoria Ragazzi (con la convocazione in nazionale di Claudio Grasso), prima assoluta nella staffetta 4×100 m rana;
nel 1969 Michele D’Oppido è nuovamente campione italiano nei 200 m e 400 m misti;
nel 1970 Michele D’Oppido conferma i suoi titoli ai campionati italiani dove stabilisce nuovi record e partecipa
ai campionati europei di Barcellona piazzandosi 5° nei 200 misti; la Rari Nantes pallanuoto è campione d’Italia Allievi per la serie B e C;
nel 1971 Michele D’Oppido migliora il record nei 100 m farfalla: è il primo uomo italiano a scendere sotto la soglia del minuto; conquista il titolo italiano nei 200 m misti;
nel 1974 Fortunata Salvemini è 8° in Italia nei 200m farfalla; nel 1975 la Rari Nantes di mister Casabona è promossa in serie B; Francesco De Luca vince a Napoli i campionati studenteschi nei 100m stile libero.
Dai primi anni ‘70 nascono a Crotone altre società di nuoto; sono in ordine temporale la Swimming club, l’Amatori nuoto, la Lacinia Nuoto, la Mako Nuoto e la Kroton Nuoto, tutte
figlie della Rari Nantes in quanto fondate da ex atleti della
“L. Auditore”. Si continuerà, per questo motivo, a parlare di nuoto a Crotone e ad avere come punto fermo la Rari Nantes, intesa come madre di tutte le società di nuoto crotonesi.
Nel 1983, dopo una parentesi in IV serie, col ritorno di mister Casabona la pallanuoto riconquista la serie C;
nel 1986 la Rari Nantes è seconda nel campionato di serie C; nel 1988 nell’ambito del Trofeo Topolino, Daniele Mittica fa registrare nei 50 m stile libero il tempo di 32’’6 che equivale al podio nazionale; nei campionati italiani master si registrano i primati di Alfredo Luigi Facente nei 50 m dorso e 50 m delfino;
nel 1990 Laura Santoro partecipa ai campionati nazionali di categoria a Roma; al Meeting di Gubbio conquistano gli ori Laura Santoro e Benedetto Longo e il bronzo Anna Maria Mittica;
nel 1991 Laura Santoro conquista il titolo italiano di categoria dei 100 m e 200 m dorso; sempre ai campionati italiani di Desenzano partecipa anche Daniele Mittica (12° posto); Laura Santoro, convocata nella nazionale italiana, ottiene
il secondo posto nei 100 m dorso al Meeting di Trento e partecipa alle giornate olimpiche della gioventù europea di Bruxelles; Laura Santoro e Benedetto Longo conquistano l’oro al Meeting internazionale giovanile di Viareggio, entrambi nei 100 m dorso;
nel 1992 Laura Santoro ottiene due terzi posti ai campionati italiani indoor;
nel 1993 Laura Santoro nel trofeo Otto Nazioni si piazza al secondo posto nei 200 m dorso; Laura Santoro e Benedetto Longo partecipano alle semifinali di Coppa Olimpica e ai campionati nazionali estivi;
nel 1999 i master Paolo Cerrelli, Paolo Primerano ed Emilio Ape conquistano il podio nei Campionati italiani di Città di Castello;
nel 2003 Daniele Covelli partecipa ai Campionati italiani giovanili di Imperia;
nel 2004 il settore Master della Lacinia nuoto partecipa ai Campionati mondiali di Riccione;
nel 2004 ai Campionati italiani Master di Rossano Calabro salgono sul podio Emilio Ape (campione italiano dei 100 e 200 m rana M50), Elio Corigliano, Francesco Garofalo e Salvatore Galardo;
nel 2005 il settore Master della Lacinia nuoto partecipa ai Campionati europei di Stoccolma;
nel 2006 Daniele Covelli è finalista ai Campionati italiani di categoria di Imperia nei 50m e 100m rana; ai Campionati italiani Master di Riccione, Salvatore Sinopoli conquista il titolo nei 50 m farfalla M55 e arriva secondo nei 100 e 200 m stile libero, mentre Salvatore Galardo è terzo nei 400 m misti M45;
nel 2007 ai Campionati italiani Master Salvatore Sinopoli è campione italiano M55 nei 100 e 200 m stile libero e nei 50 m delfino, dove fa registrare il nuovo record italiano;
nel 2008 ai Campionati italiani di Palermo Salvatore Sinopoli è secondo nei 200 m misti M50, mentre Felice Amideo è terzo sia nei 100 m che nei 200 m rana M45.

Nel 1996 le società di nuoto presenti a Crotone si consorziano al fine di ottenere la gestione della piscina
Coni e dal 2005 le stesse società, con un nuovo sodalizio, differenziano le loro attività: la Rari Nantes, presieduta da Emilio Ape, si occupa del settore pallanuoto e disputa i campionati giovanili e il campionato di serie C maschile; alla Kroton nuoto, presieduta da Ersilia Crugliano, è affidato il settore nuoto; la Lacinia nuoto, presieduta da Felice Amideo, si occupa del settore master.
Di rilievo anche la parentesi, seppur breve, della pallanuoto femminile: negli anni ’90, infatti, la felice idea di aprire uno sport apparentemente solo maschile anche alle calottine rosa regala diverse soddisfazioni. Sia la Rari Nantes (allenata da Felice Amideo), formata esclusivamente da atlete crotonesi, che la Kroton nuoto (allenata da Enzo Foglia) allestiscono squadre competitive tanto da riuscire in poco tempo a disputare i campionati di serie C, vincerli, e giocare con soddisfazioni in serie B. Sono state così forgiate atlete di spessore capaci di trovare collocazione, con appagamento, anche in altre realtà italiane, dove sono finalmente riuscite a praticare la pallanuoto in strutture che ne consentissero gli allenamenti e le partite. Alcuni esempi sono le pallanuotiste della Rari Nantes Barbara Dattolo, Maria Grazia Attisano, Irene Russo e soprattutto Giuliana Vitale. Quest’ultima vincitrice di scudetti e coppe dei Campioni con l’Orizzonte Catania, oltre che convocata in nazionale juniores.

Crotone ____
Novella Calligaris
al Meeting nella città di Pitagora con i nazionali azzurri

L’olimpionico Michele D’Oppido con il presidente Morace



FOTO DI GRUPPO





Agosto Reggio Calabria semifinali pallanuoto Allievi _o classificati

Agosto Reggio Calabria semifinali pallanuoto Allievi _o classificati

Agosto ____
Finali pallanuoto Allievi _o classificati

Napoli __ settembre____ Campionati Nazionali

Agosto ____
Le prime scuole nuoto

Scuola nuoto piscina di Crotone

Crotone ____
da sinistra Michele D’Oppido Franco Scerra Corradino Amatruda Elio Corigliano

Catania agosto ___0

Crotone ____ Serie C nazionale

Campionati di nuoto del ________ Gare di nuoto

Conquista delle finali nazionali di pallanuoto

Catania Agosto

Roma _0 luglio ____ Centro sportivo Acquacetosa

Gare di nuoto piscina di Crotone

Salerno

Azione di gioco piscina di Crotone

Parata di Felice Amideo

Parata di Felice Amideo

Azione di gioco

Formazione Rari Nantes Crotone

Pallanuoto femminile Kroton nuoto

Azione di gioco piscina di Crotone

Pallanuoto femminile Rari Nantes Crotone

Promozione in serie B della Rari Nantes femminile


Gare di nuoto Viareggio

Santoro alle gare nazionali

Longo eguaglia il record dei 100 dorso di D’Oppido

Laura Santoro vince i campionati nazionali

Articolo sulla Rari Nantes femminile promossa in serie B

LA CONQUISTA DELLA SERIE B

Uno spazio particolare merita, senza ombra di dubbio, il campionato del 1975, anno in cui il settebello, capitanato da Daniele Paonessa e guidato da mister Casabona, conquista la serie B.

La squadra del presidente Rodolfo Ruperto è una vera e propria macchina da guerra, un organico che affronta ogni gara col piglio giusto, con la determinazione di chi ha un obiettivo preciso e vuole a tutti i costi raggiungerlo.

L’organico è composto da quindici atleti: tutti determinanti per la vittoria finale. Sono Raffaele Ape, portiere che ha subito il minor numero di reti fra tutti i portieri della serie C nazionale. I difensori:

Alfonso Amatruda, bravo marcatore;
Emilio Ape, col “vizietto” del gol;
Franco Carcea, pallanuotista estroso;
Paolo Cerrelli, giovane dalle ottime doti;
Vincenzo Foglia, corretto e insuperabile;
Francesco Giuda, dal rendimento elevato e costante. Gli attaccanti:

Paolo Primerano, dotato di ottima tecnica;
Corradino Amatruda, considerato il giocoliere della squadra; Elio Corigliano, vero uomo da rete e rigorista della squadra; Giovanni Gemelli, attaccante forse poco utilizzato, il più giovane della squadra;

Lucio Giglio, giovane di belle speranze che gioca una sola partita, ma segna tre reti;
Nicola Morace, tiro-bomba che grazie al suo fisico riesce a prevalere in parecchie situazioni difficili;

Daniele Paonessa, il capitano e capocannoniere dei rossoblu e del girone (27 reti), attorno al quale è stata costruita l’intera squadra.
Il tecnico è Mario Casabona, uomo che ha saputo fare del nuoto e della pallanuoto a Crotone le discipline di maggiore spessore con eccellenti risultati.

È un anno da sogno il 1975 per la Rari Nantes che, forte del duro lavoro degli anni passati, riesce a partire da subito col piede giusto nel campionato che la vedrà protagonista assoluta. Si inizia col piede sull’acceleratore e i ragazzi bianco-celesti si dimostrano un vero rullo compressore: 7 vittorie in altrettante partite, chiudono il girone d’andata a punteggio pieno con 14 punti, e mettono una seria ipoteca sulla vittoria del campionato. Le vittorie consecutive diventano dieci, si battono tutti gli avversari, Taranto, Anzio, Civitavecchia, Brindisi, Pesaro,

Napoli, quest’ultimo un tabù da sfatare. Il computo finale dello splendido campionato è di 12 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Il settebello non è solo concreto, ma anche spettacolare, probabilmente per il fatto che gli atleti, oltre ad essere ottimi pallanuotisti, sono anche ottimi nuotatori. L’Auditore conquista così l’intera città, tanto che nelle partite casalinghe la piscina
di via Cristoforo Colombo si trasforma in un vero e proprio stadio, con tanto di cori, petardi e tamburi di tifosi entusiasti pronti ad incitare la squadra di casa. Le presenze sugli spalti sono da record: nei 7 incontri casalinghi si registrano 10.000 spettatori. La società è costretta a diramare un comunicato per la tifoseria locale: “La segreteria è aperta tutti i giorni per il rilascio dei biglietti di ingresso, onde evitare le interminabili code ai botteghini che si affollano disordinatamente nell’ora di punta. La società raccomanda inoltre di entrare per tempo”. Erano centinaia, infatti, i tifosi che non riuscivano a trovare posto sugli spalti ed erano costretti a rimanere fuori dalle porte di ingresso. Il calore del pubblico si sente soprattutto nell’ultima gara interna quando, polverizzato l’Anzio, al fischio finale i tifosi crotonesi si buttano in piscina ad abbracciare gli atleti. Alla Rari Nantes manca solo un punto per la matematica vittoria del campionato. Punto tanto sospirato che arriva, finalmente, a Pesaro: a Crotone la notizia si diffonde in tarda serata. La Rari Nantes batte 12-2 il Pesaro e in città inizia la festa. Veri e propri caroselli, cortei in giro per le strade fino a tarda notte, per dare il giusto tributo ai ragazzi che in acqua hanno messo la passione, senza ottenere compensi in cambio, ma solo motivati dall’amore per questo sport e per Crotone, il cui nome hanno saputo onorare in ogni luogo nel quale hanno giocato, dando lezioni di sport e di comportamento.
L’anno seguente non è altrettanto glorioso per la Rari Nantes. Disputare un campionato di serie B significa, infatti, dover giocare in una vasca che abbia un campo da 33 metri. Crotone non è dotata di un impianto all’altezza, la società è costretta
a chiedere ospitalità a Taranto e a Salerno (che danno la disponibilità delle loro vasche) e a giocare anche le partite casalinghe lontano dalla piscina amica. Il campionato è una disfatta, lo spettro della retrocessione diventa realtà e da lì inevitabilmente si compromette il futuro della pallanuoto crotonese che, a distanza di 33 anni, aspetta ancora la realizzazione di un impianto che rispetti le normative dettate dal Coni.

Una formazione della Rari Nantes “L. Auditore” Crotone che ha conquistato la serie B

Momento di pausa durante una partita interna

Formazione

Tutti in acqua per la promozione in serie B

Azione di gioco campionato

Inizio di partita

Azione di gioco campionato

Mister Casabona parla con i ragazzi

Foto di gruppo

Momento di pausa

Mister Casabona impartisce gli ordini

Inizio di partita in casa spalti gremiti

Foto di gruppo


Articolo
di stampa dell’epoca
Rari Nantes rullo compressore


Crotone si prepara al grande salto

Articolo
di stampa dell’epoca

 

Promozione in serie B



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